Il paniere è pieno: ripartiamo in volo con Rob-In tra autenticità ed eccellenza

Rob-In è tornato. E io con lui.
Ve l’avevo promesso: quando il pettirosso aveva smesso di volare, avevo detto che sarei rimasta ad aspettarlo, pronta a ripartire con lui non appena avesse ripreso quota. Bene: Rob-In ha ripreso il volo, e le sue ali sono più grandi di prima.
Il territorio è più ampio e le aziende sono molte di più, così come i prodotti del paniere — quelli che ora vi racconterò uno per uno. Questi prodotti sono qualcosa che va ben oltre l’etichetta o il banco di un mercato: sono storie di famiglie, di scelte coraggiose, di mani che lavorano la stessa terra da generazioni, in un angolo di Piemonte che sa ancora come si vive lentamente e bene.

Il progetto Rob-In: un territorio, un’identità

Rob-In nasce per valorizzare le filiere produttive locali dell’Astigiano e del Monferrato, un territorio iscritto nella lista UNESCO, dove le colline parlano di vino, di boschi, di pascoli e di saperi antichi. Un ecosistema fragile e prezioso, che questo progetto intende proteggere e raccontare attraverso la cosa più concreta che esista: il cibo, il vino, il miele e, su tutti, il formaggio.
L’idea è semplice nella sua forza: mettere insieme produttori che condividono gli stessi valori — km0, qualità certificata, appartenenza territoriale — e costruire una filiera corta multiprodotto che non sia solo un modello economico, ma un modo di trovare spazio in un mondo che offre esperienze più disparate. Un patto tra chi produce e chi consuma, mediato dalla trasparenza, dalla bellezza del paesaggio e dalla concretezza dei prodotti.
Il tutto valorizzato da riconoscimenti che trovate nelle etichette, risultato di disciplinari severi, controlli, storia, passione. Sono la garanzia che dietro ogni prodotto c’è un metodo, una zona precisa, una comunità che ha deciso di non scendere a compromessi.

Robiola di Roccaverano

Le filiere di Rob-In

Il pettirosso di Rob-In sorvola otto diverse filiere produttive. Ora ve le presento brevemente, pronta a raccontarvele una per una nei prossimi articoli.
Roccaverano DOP — Filiera lattiero-casearia. È il cuore pulsante del progetto, il prodotto che dà il nome e l’identità all’intero paniere. Il Roccaverano DOP è un formaggio unico nel suo genere: prodotto con latte caprino, in piccoli allevamenti a conduzione familiare sulle colline tra Asti e Alessandria. La DOP è la garanzia di un legame indissolubile con un territorio preciso e di un metodo di produzione che rispetta la tradizione.

paniere rob-in nido canelli (1)

Vini DOC, DOCG e Bio — Filiera vitivinicola. Siamo nel cuore di una delle zone vinicole più riconosciute d’Italia. Etichette DOCG, DOC e produzioni biologiche certificate: qui il vino è una cosa sola con il paesaggio – quello che ha creato nel tempo la sua identità e la sua cultura. Le denominazioni di origine sono presidii di qualità che tutelano sia il consumatore che il territorio, impedendo che il nome di questi luoghi venga usato a sproposito.

paniere rob-in nido canelli (1)

Miele Bio e Zafferano — Filiera apistica e filiera delle erbe officinali. Un miele biologico che racconta la biodiversità delle colline astigiane, prodotto da api che volano su prati non trattati. Accanto a lui, lo zafferano, spezia preziosa che sta ritrovando spazio in questi territori. Prodotti che portano con sé la cura di chi ha scelto di lavorare senza scorciatoie chimiche.

azienda agricola giaminardi rob-in

Nocciola IGP, torte, creme, amaretti. Filiera corilicola Dici Langhe e pensi alle nocciole. Nel paniere di Rob-In troviamo anche la Nocciola del Piemonte IGP, una delle eccellenze più amate al mondo. L’Indicazione Geografica Protetta la distingue dalle imitazioni e certifica che quella particolare dolcezza, quella fragranza unica, appartengono a questo territorio e a nessun altro. Dalle nocciole nostrane nascono poi amaretti, creme e torte che portano lo stesso DNA in tavola.

Fassona IGP, salumi PAT, confetture e verdure. Filiera zootecnica e filiera ortofrutticola La Fassona Piemontese IGP è una razza bovina autoctona, selezionata nei secoli per le sue carni magre e saporite, riconoscibile per la caratteristica “doppia groppa” muscolare. L’IGP certifica l’origine e il metodo. Accanto alla carne, i salumi e gli insaccati a Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e tutto il mondo delle conserve: confetture, marmellate, cognà e verdure in barattolo che sono la dispensa dell’inverno per le famiglie in cerca di autenticità e genuinità.

paniere rob-in nido canelli (1)

Mais, grano, farro, ceci e derivati. Filiera cerealicola Grissini stirati a mano, torte, farine di mais, orzo, farro: una filiera che racconta la quotidianità di un’agricoltura diversificata, dove i cereali antichi stanno ritrovando dignità e mercato. Prodotti semplici, ma tutt’altro che banali.

roccaverano birra

Un territorio da vivere, non solo da assaggiare

Qui sta forse la cosa che voglio dirvi con più forza: questo è un territorio da “vivere” in diverse puntate, come i miei racconti vogliono suggerire. L’esperienza turistica a tuttotondo funziona se ci tornate. Se un weekend vi dedicate alle colline di Roccaverano, quello dopo vi perdete tra le vigne di Canelli, e quello dopo ancora scoprite un sentiero tra i boschi di Monastero Bormida o vi fermate a Loazzolo a cercare quel Passito che non sapevate esistesse.
Il bello è che basta un po’ di attenzione e di fantasia per costruirsi esperienze turistiche che sono, insieme, golose e appaganti. Paesaggi calmi, strade silenziose, borghi antichi, torri, castelli, aria buona. E ad ogni curva, qualcosa da mangiare, da bere, da portare a casa.

Chiesa della Madonna del Pallareto

Il territorio di Rob-In si estende su un’area vasta e variegata, tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo. I Comuni coinvolti sono tanti — e ognuno ha qualcosa da dire:
Provincia di Asti: Roccaverano, Bubbio, Monastero Bormida, Loazzolo, Sessame, Cessole, Canelli, San Marzano Oliveto, Costigliole d’Asti, Cassinasco, Mombaldone, Olmo Gentile, Mombaruzzo
Provincia di Alessandria: Melazzo, Cartosio, Denice, Ponti, Spigno Monferrato, Merana, Bistagno, Acqui Terme, Cassine, Rivalta Bormida.
Provincia di Cuneo: Santo Stefano Belbo, Cossano Belbo, Rocchetta Belbo, Ceva

vista da panchina gigante ceva

Nei prossimi articoli vi racconterò dei prodotti del paniere, accompagnati da idee di percorsi escursionistici, cose da vedere, posti dove fermarsi. Io, nel frattempo, sarò lì — a correre su qualche sterrato collinare, oppure seduta a un tavolo all’aperto con un bicchiere in mano e una fetta di Roccaverano DOP davanti. Seguitemi: e se non bastano le parole, saranno le foto a parlare!
Avete capito: questo è un territorio che merita ben più di un fine settimana. Ne merita tanti. E io ho intenzione di aiutarvi a riempirli tutti.
Il pettirosso è ripartito. Il paniere è pieno. E io ho tantissime storie da raccontarvi.

Si invita al consumo responsabile delle bevande alcoliche
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