Ci sono momenti in cui la storia si ripete: il corpo chiede una pausa dalla corsa, e per un po’ bisogna cambiare volto. Non è la prima volta che mi capita – prima un piede, ora un ginocchio – ma ogni volta imparo qualcosa: che il territorio non si racconta solo di corsa, e che a volte basta cambiare mezzo per vederlo con occhi diversi.
E così, per sentirmi viva, dopo le adeguate cure, è bastato impugnare un paio di racchette da nordic walking, e seguire il “richiamo” non della foresta ma delle dolci colline tra Govone e San Damiano d’Asti, dove sono stati ideati due nuovi percorsi per ciclisti amanti del fuori strada: uno più breve e tranquillo, l’altro più lungo e impegnativo. I luoghi che attraversano li conosco bene, ma è sempre un piacere ritornarci e raccontare un modo nuovo di viverli.
Io ve li racconto anche attingendo a foto del passato, di quando potevo gustarmeli nel mio modo preferito, cioè, naturalmente, correndo. Ovviamente, anche che sono percorsi studiati da esperti nel settore del cicloturismo, questi percorsi possono essere anche fatti camminando o correndo! Sono di 21 e 31 km, quindi per chi ha resistenza e una buona base di allenamento si possono fare anche senza bici.
Sono percorsi nati per far conoscere, con calma, questa parte di provincia di Asti che confina con quella di Cuneo: vigne, noccioleti, boschi freschi, punti panoramici da cui, nelle giornate nitide, si vede tutto l’arco alpino. Come dalla Panchina Gigante, che ormai da anni è li, pronta ad accogliere chi vuole fare una sosta panoramica, nella sua versione accessibile anche a persone con problemi motori. E proprio questa è stata la meta della mia prima uscita sulle mie gambe su queste strade che tanto mi riempiono il cuore!
Ecco i dettagli dei due percorsi con i riferimenti: a breve ve li racconterò nel dettaglio entrambi, ma adesso ecco qui le info per provarli. Vi metto anche i QR code così se state leggendo questo articolo dal pc potete inquadrarlo con il telefono e trovare i link direttamente!
Il percorso “soft”: 21 km
Parte dal centro di San Damiano d’Asti, tocca alcuni luoghi che ho già raccontato (la panchina gigante, la chiesa di San Luigi, il Torrazzo ), passa dal Santuario della Madonna di Lourdes e rientra dopo un giro tranquillo che fa conoscere i luoghi più panoramici e suggestivi senza mai stancare.
GPX e Mappa percorso 21 km

Il percorso “hard”: 31 km
Stessa partenza, stesso primo tratto fino al Torrazzo, poi tutto cambia: saliscendi tra le vigne, sterrati, un tratto nei boschi verso Cisterna e Ferrere che portano in una San Damiano d’Asti più “selvaggia” che conosco meno bene pure io, nonostante gli anni passati a raccontare questo territorio. Qui un minimo di abilità in sella serve davvero.
GPX e Mappa percorso 31 km
Nei prossimi due articoli vi racconto ogni percorso nel dettaglio. Ma se nel frattempo volete provarli, o lo avete già fatto, e volete condividere con me la vostra esperienza, scrivetemi a giornarunner@gmail.com oppure sui social!
Sono Claudia Solaro, alias Giornarunner, Ambassador 5.0 per l’Ente del Turismo Langhe, Monferrato e Roero.
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