La panchina gigante arancione di Bricco Lù e il tragico amore tra Cocco e Gentucca

Bricco Lù è un luogo ricco di fascino: vi ho già mostrato il panorama meraviglioso che si può ammirare da lassù ma oggi voglio raccontarvi qualcosa di più, qualcosa che non si vede perché appartiene alla storia ma che contribuisce a rendere speciale questo luogo, che racchiude memorie risalenti fino al tempo dei Celti, intorno al 600 a. C. per arrivare ai giorni nostri.
La storia che da più parti si trova cercando informazioni su Bricco Lù è la leggenda del giovane Cocco (o Poldo) e della bellissima Gentucca. Si narra che quando Gentucca raggiunse l’età da marito, per via dei tanti aspiranti, il padre la promise in sposa a colui che si fosse presentato con la miglior coppia di buoi, in occasione della fiera di San Lorenzo.  Non avendo bestiame, Cocco, disperato, strinse un patto con il diavolo che gli fornì la più superba coppia di buoi aggiogati ad un rosso carro e fra le mani un “pungolo d’oro”. Fu così che Cocco sposò Gentucca e la portò nella sua casa proprio a Bricco Lù dove, un anno dopo, si presentò il diavolo per esigere l’anima di Cocco e, nella notte di San Lorenzo, una voragine lo ingoiò, insieme ai suoi buoi, il carro e il pungolo d’oro. Per il dolore Gentucca morì ma si narra che la notte di San Lorenzo il suo spirito ritorni a cercare lo sposo a Bricco Lù.
Bricco Lù con la neve
Ma non mi sono accontentata ed ho voluto approfondire perché questo luogo mi ha attirato in modo particolare fin dalla prima volta che l’ho visto da lontano. Ho dunque contattato Filippo Romagnolo, ex podista e grandissimo camminatore, docente e appassionato della cultura delle nostre colline, persona affabile e gentilissima che conosco da quando ero bambina, con cui condivido la passione per il movimento per il benessere e per andare alla scoperta delle storie che raccontano i nostri sentieri. Essendo Filippo di Costigliole d’Asti, di cui è stato anche Assessore alla Cultura, ho chiesto a lui alcune informazioni ulteriori su Bricco Lù e ne sono uscite così tante che non ve le svelerò tutte insieme!
La prima cosa che mi ha ricordato, durante la nostra chiacchierata, è che quella di Cocco e Gentucca è una delle favole della scrittrice Teresa Mastallone che si possono trovare nel suo libro “Scintille” che risale alla fine dell’800! Nel 1892, probabilmente lei stessa fissò con i suoi racconti una leggenda sentita a sua volta narrare in quei tempi.
Bricco Lù spicca sullo sfondo, a destra, dal Lago di Sant'Agnese, ad Agliano
Bricco Lù spicca sullo sfondo, a destra, dal Lago di Sant’Agnese, ad Agliano
Questo è un luogo che spicca e si vede da lontano: non è il punto più alto di Costigliole d’Asti (quello è San Michele, mi ha detto Filippo), ma essendo molto scosceso fa un effetto maestoso emergendo dalle altre colline.
Dicono che sia un luogo che emana un’energia particolare. Forse non è un caso che già i Celti lo scelsero come luogo per accendere i loro fuochi sacri, immagino per la Festa di Beltane, una festa che celebrava l’inizio dell’estate e che rappresentava un momento di grande energia. E il nome di Bricco Lù dovrebbe arrivare proprio dal nome Lucor, come bosco sacro dei Celti.
Con il senno di poi è facile riflettere sulle cose, ma sapete cosa vi dico: sono andata a Bricco Lù con la mia famiglia in un momento di grandissima tensione emotiva per situazioni diverse. Ne siamo tornati rigenerati, soprattutto nello spirito. Credevo fosse il movimento, l’aria fresca sul viso, il divertimento nello sprofondare nella neve, ma adesso, dopo aver sentito i racconti di Filippo e gli aneddoti su questo luogo, penso che tutta questa energia avvertita dopo la gita a Bricco Lù non sia solo l’effetto di tutto questo, ma il frutto di uno scambio con un luogo veramente speciale.
Questo bricco fu poi teatro di guerre, distruzioni e di miracoli. Ma questa è un’altra storia e ve la racconterò un’altra volta, così avrò la scusa per tornare a Bricco Lù, e godermi il panorama seduta sulla panchina gigante arancione.
La panchina gigante a Bricco Lù - agli albori di Giornarunner
La panchina gigante a Bricco Lù – agli albori di Giornarunner (non avevo ancora la divisa!)
Oh, la panchina gigante! Con le storie del passato mi stavo quasi dimenticando di dirvi – ma l’avete visto nelle foto – che qui trovate la Panchina Gigante numero 18 (44.78007, 8.21382 queste le coordinate) del circuito ufficiale Big Bench Community Project. La targa sulla panchina è proprio in memoria di Teresa Mastallone ed il ricordo della sua storia d’amore legata a questo luogo. Ho trovato anche il link ad ATnews in cui parlavamo della sua inaugurazione. Se vi va di approfondire ecco il link Costigliole d’Asti, a Bricco Lu la panchina gigante che guarda l’Unesco
Bricco Lù
Le storie su Bricco Lù continuano qui->Bricco Lù, la storia del castello e i miracoli della torre e della pastorella

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